martedì 16 dicembre 2008
HO PAURA DEI PICCIONI E DEI PETTIROSSI
il sangue che defluisce da un organo o ritorna al cuore. ritorna e arriva al cuore.. reflua sempre.. sempre. e ho paura dei piccioni e dei pettirossi quando cammino sui marciapiedi di roma.. ho paura. sono sempre stato pauroso agli uccelli e qualunque cosa abbia il becco.. e i compagni di classe non mi chiedono nemmeno la chicciolina dello nastro adesivo perchè si vergognano di chiedermelo o a dire: no è suo non mi va di chiederglielo.. ma io non ho mai mangiato nessuno per questo... certe volte ci penso, a quello che puo pensare a cio che sente di me di cio che vede di me.. non voglio che tu mi veda come nei vecchi film a strisce nerastre.. e avvolte ti metti a piangere, ed è terribile per me. come se sentissi le unghie graffiare sulle lavagne oppure quando sento lo stridio delle metro o il fischio acuto della radio.. quando sento qui rumori mi metto a piangere.. osservai le tue bruttissime mani mozze e infantili, e vidi, nello specchio del tuo viso che mi sorrideva, la mia stessa faccia.. lei era come me, un po' giallastra, poche occhiaie non come me.. le labbra rosse un po' più grandi delle mie.. mi sorrise e seppur doloroso per me, gli sorrisi anche io..e gli dissi" buon giorno".. e su questo foglio bisbiglio spesso tutta la mia paura, tutto il mio dolore, tutta la mia vita, la mia paura del piacere.. lei mi parla con dolcezza quando parla con me,, quella volta mi parlò con dolcezza, eppure ne provai dolore , come si prova dolore quando una mano esperta fa uscire il pus da una ferita.. e ogni giorno che vedo loro cosi belli e amorevoli, mi rendo conto che ogni anno aggiunto alla loro vita vine sotratto alla mia..
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