lunedì 16 febbraio 2009
POVERI I MIEI RENI
e ho scoperto che faremo i 100 mentri ostacoli sui binari di trenitalia. saltavamo e saltavamo e mai arrivavamo. e su quei binari gira la musica del diocane di gigi d'alessio, che per quanto io saltavo avrei voluto aspettare il treno che mi investisse. che poi io correrò ancora, e non mi fermerò fichè non li vedrò, giurò non mi fermerò. lo sai che ci fermeremo solo dopo averli presi, vero paolo? e sulla metro c'è gente che si atteggia, che per poco gli rimaneva il naso tra le due porte scorrevoli. sigaretta non ciccata papa morto. e le sigarette non erano ciccate, e quando si dice cosi il papa dovrebbe morire. ma quel pezzente ancora è vivo. e vedere i fiorini della FEDEX che mi fanno ricordare a un bel film, e pensare che li dentro ci sono pacchi di persone che si amano che abitano a millemilamilioni di kilometri. mi dicevi che mi sarei rosicato persino le mie ossa, e dicevi che sarei diventato anoressico, ma io sono ancora qui. che poi abbiamo scopero che il sesso non importa, perferiamo mordere le labbra, e poi abbiamo scoperto che paolo è un povero 19enne testa di cazzo con i sui stupidi deliri allucinati nella testa, che poi non sarò un peter pan per tutta la vita. e io sbaglio e continuo a sbaglire, gli alberi di melograno dell'orto di mio nonno sbagliano persino a fiorire, e io non sarò mai in una mezz'ora di macchina per te, io non sarò mai a 50 min di treno date.. dio cane solo io sono quel coglione che cerca e si commuove sempre? sempre io sono quell che pensa ai miei animali.. che poi regolarmente ci penso, e cmq ti vedo distante, ma le fitte al cuore, e come me lo hai girato l'ultima volta, giuro non ci sono più. la varecchina smacchia ogni cosa, e parlo dei calci che mi hanno dato, spesso e volentieri per come mi presento in un luogo comune, o in un lugo in cui tutti quelli che sono diversi diventano ancora piu diversi, domani vederemo sei dovrai parlare con uno di noi, ch epoi alla fine credo d essere abbastanza cretino. non riesco a reggere nulla di pesante, come la mia testa. se non a 27 anche a 33 cosi che mi senta un po' un CRISTO. se tutto andrà secondo i miei piani morirò tardi altri menti morirò prima. critalli di solfato di rame, brutti ricordi, e lo strano effetto che non sono morto. enon so per quale motivo della fisica sono qui. e ci ricordiamo e ci diciamo dentro cazzo! che cazzo ho fatto. e ci siao accordati bene le vene, che poi suonavano anche male. ti pettini i capelli anche tu e magari ti fai anche la piastra, che poi i capelli fatti asciugare da soli sono molto più belli. cosa nei sai tu di un campo di grano?
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