sabato 14 marzo 2009

ANORECIX

ma non ne abbiamo le capacitacon l'accento sulla a poi,ce ne fottiamo,che poi non abbiamo piu discrisi da affrontare e poi staremo ore e ore a paralare e a fantasticare,nonchè a vomitare,ma anche vomitare, si vomitare,e poi addormentarsi con le guance sulla tazza, e la bavetta che ti cola nello scarico.con i pensieri che escono dalle orbite spinti dalla pressione del sangue col capo per terra.e vedi buio, e mi è capitato avvolte nel momento del vomito di non riconoscermi nemmeno in me stesso,solo perchè la lampadina si stava fulminando.e invece rimane perenne. e tu speravi di sbattere la testa su qualche angola del cesso, per poi farti uscire il sangue dalla testa, per far spegnere la luce, ma quella fottuta è rimasta accesa.l'ho sempre detto che le candele sono le migliori,una folata di vento, un battito d'ali di un usignolo. puff.. via.un soffio,un bicchiere che soffoca.sei tu a decidere quando esserci o meno la luce,ma aspetto sempre qualcuno che l'accenda.o qualcuno che la spenga.o qualcuno che l'accenda.il giro è il solito,non cambia,si trasforma.i coinquilini passano di casa in casa, a spegnere ed accendere luci, un coinquilno cocciuto ci sarà che mi lascerà costantemente acceso.?uno a cui non interessa il consumo di energia,ma anche a qualcuno che interessi solo avere una fiamma vicino a lui.una fiamma può anche essere altro oltre la luce stessa.per quello lo vorrei.
notte.

Nessun commento:

Posta un commento