giovedì 9 aprile 2009

SCAPPEREMO

Anche questo è un deserto al contrario, e i celi li abbiamo sotto i piedi e ci dicono che poi non sappiamo volare. Non staremo più sui prati con i piedi sulle margherite. Non ci serviremo più della Raian Air. Siamo stati per 3 ore ad ascoltare gli uccelli sotto la pioggia e vedere il sole uscire dalle nuvole riscaldare le nostre teste. Abbiamo sparato alle pose da fotografare. Abbiamo sparato alle 3 ore passate. Abbiamo sparato cattiverie ai nostri giorni critici. Abbiamo sparato a tutti. Abbiamo fatto male il nostro lavoro. Poi mi dici che saremo stati come gli ingegneri che aggiustano i noccioli delle basi nucleari. Poi il suo compagno piange davanti mio fratello. Odio i miei pesi sullo stomaco che non permettono un respiro regolare. Sentire ancora mia madre che sbraita per le stanze di casa. Sentire che tutto quello che ho intorno è semplicemente merda, mi dichiara che non c’è spazio per qualcuno. E poi ci vediamo con i nostri paracaduti buttare bombe atomiche sui nostri cuori da rottamare. Abbiamo vinto il super telecomando per cambiare canale alle nostre vite. Abbiamo cercato di aiutare le persone. Sappiamo e conosciamo meglio le vite degli altri. Io non conosco ancora la mia. Il cielo oggi era denso e carico di polvere, e l’acqua scendeva ma piano. Poi ci siamo presi le mani per consolare i nostri pensieri. E ci siamo detti frasi piacevoli e ingombranti nel nostro cervello. Ci siamo arresi troppo presto al disfare delle nostre anime inaccessibili. Impareremo a muovere e cliccare il mouse sul nostro cuore. Avremo addirittura le pennette usb per trasmetterci umori diversi al cambiare delle giornate. I miei visi sfigurati cambiano oltraggiosamente ogni ora. E continueremo a piangere. E deludere le nostre madri e i nostri amici. Abbiamo troppo ma non ci accontentiamo, vogliamo tutto e subito. Ho una strana voglia di scappare.

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