lunedì 6 luglio 2009

Adoro l’odore del napalm al mattino.. poi scoprire che le nostre conversazioni durano quanto gli intervalli pubblicitari in Tv. Interessatevi degli altri, incuriositivi pure. Dilettatevi nei giochi e nel far sentire i vostri rodimenti di culo. Sinceramente non ho bisogno di avere perché io forse sono stato il primo a non ricevere. Ma c’è chi dice che siamo più alti, tutti possono, tutti odorano. Tutti lo fanno. E ora non mi resta che cosa? Sinceramente vorrei una tela. Forse mi riesce meglio esprimere qualcosa come l’odio meglio che con una canzone o con uno scritto buttato cosi mode merda di cane nei territori protetti dal wwf. Il mio assassino, il mio libro, il mio “amore”, paradossalmente tiriamo su edifici alti più di noi. Che poi con una soffiata cade. Instabili. Traballanti. Zoppicanti. Barcollanti. Titubanti edifici come noi. Incerti. Dubbiosi. Perplessi ed esitanti come le spade sulle nostre lingue. Intanto spingo il tempo con le spalle e spero vada avanti il più presto possibile. E credo che siano questi stravolgimenti settimanali del venerdì e il sabato che non permettono un giusto funzionamento del mio parlare e del mio pensare e estraniarmi da tutti e con tutti. La nuda essenza della persona come direbbero i psicanalisti. Poi scoprire che il messaggero muore mentre il messaggio spero che vi arrivi, continua.

Nessun commento:

Posta un commento